Campeggio Lago di Como

Categoria: Cose da vedere

Funghi e castagne in Val d’Intelvi

Con l’arrivo dell’autunno, cresce la voglia di trascorrere del tempo tra i boschi ammirando il meraviglioso spettacolo che la natura offre. I colori caldi e intensi tipici di questa stagione offrono prelibatezze, come funghi e castagne, da gustare in ottima compagnia.

La Val d’Intelvi è un luogo speciale per godere dell’autunno e dei suoi frutti. Lo spettacolo che offre questa valle, con i suoi panorami mozzafiato, è davvero inimitabile. Per apprezzare appieno le bellezze di questo luogo meraviglioso, il consiglio è di soggiornarvi almeno qualche giorno. A questo proposito, la soluzione migliore per visitare comodamente la zona è il Campeggio ai Colli Fioriti, dove troverete massima ospitalità e cortesia.

L’area verde intorno al campeggio è particolarmente ricca di funghi e castagne. Gli appassionati di questi prodotti, si stupiranno della loro abbondanza in Val d’Intelvi!

Castagne

Addentrandosi nei boschi sarà facile trovare alberi di castagno imponenti dalle foglie grandi e colorate, e incantarsi davanti allo spettacolo meraviglioso che la natura offre. I ricci sono pieni di castagne, buone sia crude sia cotte. Solitamente ogni riccio contiene più di una castagna e nel periodo autunnale sono già belle mature. Con una buona dose di pazienza se ne possono raccogliere davvero in gran quantità!

Funghi

Recandosi nelle parti più alte della Val d’Intelvi, quasi ad arrivare in cima ai monti che sovrastano il panorama, si trovano molte varietà di funghi da raccogliere, di peso e dimensioni diverse. I porcini soprattutto, sono quelli che si trovano più facilmente in questa zona. Ogni anno grazie alle piogge, crescono sempre più numerosi. Alcuni esemplari, poi, sono particolarmente belli. Basta camminare lungo i sentieri dei boschi, e avventurarsi anche in quelli più tortuosi, armandosi di buoni scarponi e un cestino capiente, per tornare a casa con un bel bottino!

Palazzo Broletto di Como

Dal Campeggio ai Colli Fioriti si può raggiungere in meno di un’ora la città di Como, percorrendo la strada panoramica lungo il ramo occidentale del lago. Como è ricca di bellezze architettoniche e tra queste, una delle più caratteristiche è certamente il Palazzo del Broletto.

La storia del Broletto

Il palazzo si trova nel centro storico della città, in Piazza Duomo. Nella suo passato medievale, la piazza rappresentava l’unione tra il potere religioso e quello politico: il primo era simboleggiato dalla Cattedrale, mentre l’altro dal palazzo municipale, detto Broletto, costruiti l’una affianco all’altro.

Il Broletto, dunque, altro non è che l’antico palazzo comunale costruito nel 1215 dall’allora podestà Bonardo da Cadazzo. Fu lui a volerlo accanto alla Cattedrale come espressione del nuovo potere comunale che, sviluppandosi sempre più sul territorio diocesano, limitava l’autorità civile del vescovo. Il nome deriva dal termine latino “brolo” che significa “spazio aperto”. Nel palazzo, infatti, si svolgevano le riunioni e le assemblee cittadine, ed era anche il luogo preposto all’amministrazione della giustizia.

Nel corso del tempo, i cambiamenti politici, religiosi e sociali ne hanno modificato la funzione. Infatti, nella seconda metà del 400, durante il rifacimento della Cattedrale, una buona parte del Broletto fu demolita per dar maggior spazio a quest’ultima. L’antica torre civica, in particolare, fu trasformata nell’attuale campanile della cattedrale. Successivamente, il Broletto divenne prima un teatro e poi un archivio notarile.

Stile architettonico 

Le caratteristiche architettoniche del Broletto sono tipiche dei palazzi comunali medievali sparsi su tutto il territorio italiano. Il suo stile gotico romanico, a pianta rettangolare, è caratterizzato da due facciate abbellite da un elegante paramento murario in fasce marmoree perfettamente squadrate nei colori grigi e bianchi, alternati in modo irregolare ad altri di color rosso pallido, provenienti dalle cave Lariane.
Al piano terra ci accoglie un ampio porticato, mentre al piano superiore, illuminato da tre grandi finestre, si trova una grande sala, adibita a mostre e conferenze. Il piano superiore, inoltre, è arricchito da un balcone che permette una vista magnifica sulla piazza principale.

Dopo aver visitato il Broletto, non c’è nulla di meglio che riposarsi seduti all’ombra del suo porticato. Mentre un raggio di sole illumina la piazza, non sarà difficile viaggiare con la mente in epoche lontane, sognando amori romantici, antichi mestieri, uomini e donne di altri tempi che hanno abitato questi luoghi.