Campeggio Lago di Como

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Natale in Val d’Intelvi

Il Natale in Val d’Intelvi vi sorprenderà con la sua magica atmosfera, fatta di appuntamenti all’insegna del folklore e del significato religioso della festa. Dall’inizio di dicembre e fino alla vigilia di Natale, in località quali Laino e Schignano, si osserva un particolare rituale inerente il calendario dell’Avvento. Ogni giorno si scopre una casella del calendario e si realizzano angoli a tema con i classici simboli che scandiscono l’attesa del 25 dicembre. Potete osservare questi ultimi passeggiando per le vie del paese.

A partire dal 7 Dicembre, potete dilettarvi in un tour di mercatini di Natale artigianali, come quelli di Lanzo e San Fedele. Se viaggiate con bambini, non perdete gli eventi legati alle figure iconiche delle feste natalizie. La Pro Loco di Lanzo organizza l’arrivo della slitta di Babbo Natale, mentre a Schignano ha luogo il transito della carrozza della Befana. Numerosi, inoltre, sono i presepi da visitare, tra cui i “Presepi in mostra” di Lanzo.

Particolarmente suggestivo è il Presepe vivente che, ogni anno, il 1° Gennaio, viene allestito ad Argegno. Non mancano neppure eventi musicali: potete assistere al “Concerto bandistico di Santo Stefano” a Laino, o al “Grande Concerto di Capodanno” a San Fedele. Tra gli appuntamenti natalizi della Val d’Intelvi, infine, ve n’è uno davvero degno di nota, ovvero la tradizionale fiaccolata di fine anno sugli sci che si tiene a Lanzo. Al suo termine sarete deliziati con panettone e vin brulé.

Desiderate vivere la magia del Natale nella Val d’Intelvi? Se siete alla ricerca di una sistemazione che vi consenta di vivere questa esperienza, il Campeggio ai Colli fioriti, situato al centro della valle, fa al caso vostro. Soggiornando presso il campeggio, vi sarà facile prendere parte a tutte le iniziative organizzate nella zona, in occasione delle festività natalizie.

Il territorio che circonda il camping, inoltre, è adatto ad ogni genere di escursione e di sport, soprattutto lo sci. Per lo sci alpino, potrete percorrere le piste della Sighignola o spingervi fino al monte Crocetta. Se invece amate il fondo, a Lanzo, troverete un piccolo anello apposito.

 

Monte Generoso

Al centro di un vero e proprio paradiso naturale lungo il confine tra Italia e Svizzera, si staglia, in tutta la sua maestosità, il Monte Generoso.

Da circa un secolo, la ferrovia a cremagliera consente di raggiungere la cima a 1704 m di quota, partendo da Capolago, sul lago di Lugano. Il percorso è lungo circa 9 km e attraversa un magnifico scenario montano. Dalla cima si può godere di un panorama a dir poco mozzafiato, che abbraccia dall’alto la Catena del Gran Paradiso e la regione dei laghi.

Molteplici le attrattive di questa oasi alpina: è una meta perfetta per chi ama le passeggiate rigeneranti a contatto con la natura, per chi ha interessi storici e per chi desidera praticare attività sportive (arrampicate, parapendio, mountain bike)

Ben 51 km di sentieri consentono di esplorare entrambi i versanti del Monte Generoso, quello svizzero e quello italiano.

La natura

Alla bellezza del paesaggio montano si unisce la ricchezza di tesori botanici. In virtù del suolo calcareo, infatti, la flora del Monte Generoso è particolarmente rigogliosa.
Si contano circa 800 specie vegetali, alcune delle quali assai rare.
A dilettare gli occhi dei visitatori sono soprattutto i fiori. Questi, infatti, sono più grandi e più vivacemente colorati di quelli che crescono in pianura, a causa dell’elevata intensità dell’irradiazione solare.

Quanto alla fauna, invece, singolare è la presenza di una colonia di camosci che non temono l’uomo e sono osservabili a distanza ravvicinata.

Quest’area è anche di notevole interesse geologico. Il Monte Generoso è, infatti, un massiccio carsico composto in prevalenza da calcari selciferi del Giurassico inferiore. La zona è ricca di Grotte e di fenomeni carsici, sia superficiali sia profondi.

Bolle, carbonaie e nevere

La pastorizia e l’agricoltura montana costituivano, sino a qualche decennio fa, le attività principali di questo luogo. Per continuare a svolgerle, gli alpigiani hanno dovuto combattere contro l’aridità e la scarsità d’acqua. Per questo motivo, sono stati costruiti degli stagni di raccolta dell’acqua piovana, isolando il fondo dell’area con foglie e ceneri di camini o focolai. Si tratta delle cosiddette bolle“, alcune delle quali sono visitabili proprio sul Monte Generoso. Visitabili sono pure alcune carbonaie (spiazzi dove si produceva il carbone di legna) e alcune nevere (costruzioni in pietra di forma cilindrica, riempite di neve dai contadini durante l’inverno, per potervi conservare il latte durante l’estate).

State pianificando un soggiorno in montagna e siete alla ricerca di una sistemazione che vi consenta di raggiungere il Monte Generoso?
Il Campeggio ai colli Fioriti, nella verdissima Val D’Intelvi, è la soluzione. La strategica posizione del campeggio dà accesso anche a molte altre escursioni, dal trekking più impegnativo alle tranquille passeggiate nelle vicinanze.

Basilica di Sant’Abbondio

Como, situata lungo la sponda sud del ramo occidentale dell’omonimo lago, è nota per numerosi siti di rilievo artistico e culturale. Uno di questi è la famosa Basilica di Sant’Abbondio.

Soggiornando presso Il Campeggio ai Colli Fioriti sarà possibile visitare Como in giornata, dato che la città dista a meno di un’ora dal campeggio. La strada panoramica consente infatti di costeggiare tutto il ramo occidentale del lago, fino a raggiungere il capoluogo.

La Basilica di Sant’Abbondio, è una chiesa romanica del XI° secolo la cui storia è però ben più antica.

Storia della Basilica di Sant’Abbondio

La Basilica di Sant’Abbondio si trova poco fuori il centro di Como, lungo via Regina ed oltre il fiume Cosia.
La storia di questa chiesa pare risalire addirittura al 400. Allora, Amanzio, terzo vescovo di Como e predecessore di Abbondio, attuale patrono della Diocesi di Como, decise di costruire una chiesa paleocristiana per custodire alcune reliquie degli apostoli Pietro e Paolo che aveva portato con sè dopo un viaggio a Roma.

Nell’anno 818, la basilica divenne cattedrale e fu dedicata a Sant’Abbondio.
Fu sede vescovile sino al 1013. Successivamente, venne affidata ai monaci benedettini che, tra il 1050 ed il 1095, riedificarono la chiesa in stile romanico. La chiesa fu consacrata da Papa Urbano II il 3 giugno 1095.

In seguito, l’intero edificio passerà alle monache agostiniane, poi diverrà sede del Seminario Teologico, mentre ad oggi appartiene alla parrocchia della Santissima Annunciata.
Nel corso dei secoli si sono susseguiti numerosi lavori di restauro che hanno riportato alla luce anche il perimetro della chiesa paleocristiana, attualmente segnalato da fasce di marmo nero presenti sull’attuale pavimento.

L’esterno della chiesa

La facciata in stile romanico, è scandita da lesene che posano su quattro colonne. Di pregio sono i bassorilievi che fregiano il portale d’ingresso.
L’arco a tutto sesto romano poggia su colonnine che culminano in due semi-capitelli scolpiti a rilievo. Qui sono visibili due aquilotti angolari con ali spiegate, una colomba e una testa felina in pietra.

I due campanili gemelli sono posti ai lati dell’abside centrale. Nel 1784 uno dei due campanili crollò, ma venne ricostruito cercando di renderlo il più simile possibile alla versione originale.

Lungo il fianco meridionale è possibile vedere la successione delle tre fasce corrispondenti alle navate interne, scandite da monofore e coronate in alto da una cornice di archetti. Le ghiere delle monofore sono realizzate con blocchi di pietra squadrata moltrasina alternati a tufo, per ottener un suggestivo effetto bicromatico.chie

Funghi e castagne in Val d’Intelvi

Con l’arrivo dell’autunno, cresce la voglia di trascorrere del tempo tra i boschi ammirando il meraviglioso spettacolo che la natura offre. I colori caldi e intensi tipici di questa stagione offrono prelibatezze, come funghi e castagne, da gustare in ottima compagnia.

La Val d’Intelvi è un luogo speciale per godere dell’autunno e dei suoi frutti. Lo spettacolo che offre questa valle, con i suoi panorami mozzafiato, è davvero inimitabile. Per apprezzare appieno le bellezze di questo luogo meraviglioso, il consiglio è di soggiornarvi almeno qualche giorno. A questo proposito, la soluzione migliore per visitare comodamente la zona è il Campeggio ai Colli Fioriti, dove troverete massima ospitalità e cortesia.

L’area verde intorno al campeggio è particolarmente ricca di funghi e castagne. Gli appassionati di questi prodotti, si stupiranno della loro abbondanza in Val d’Intelvi!

Castagne

Addentrandosi nei boschi sarà facile trovare alberi di castagno imponenti dalle foglie grandi e colorate, e incantarsi davanti allo spettacolo meraviglioso che la natura offre. I ricci sono pieni di castagne, buone sia crude sia cotte. Solitamente ogni riccio contiene più di una castagna e nel periodo autunnale sono già belle mature. Con una buona dose di pazienza se ne possono raccogliere davvero in gran quantità!

Funghi

Recandosi nelle parti più alte della Val d’Intelvi, quasi ad arrivare in cima ai monti che sovrastano il panorama, si trovano molte varietà di funghi da raccogliere, di peso e dimensioni diverse. I porcini soprattutto, sono quelli che si trovano più facilmente in questa zona. Ogni anno grazie alle piogge, crescono sempre più numerosi. Alcuni esemplari, poi, sono particolarmente belli. Basta camminare lungo i sentieri dei boschi, e avventurarsi anche in quelli più tortuosi, armandosi di buoni scarponi e un cestino capiente, per tornare a casa con un bel bottino!

Sentiero delle Espressioni

Il Sentiero delle Espressioni è una delle attività più amate dai turisti in visita alla Valle d’Intelvi, facilmente raggiungibile dal Campeggio ai Colli Fioriti

Questo sentiero è famoso tra gli abitanti della città di Como e dei comuni limitrofi per via delle sue maschere lignee ricavate dal legno degli alberi. Si tratta di una delle più belle escursioni percorribili dal campeggio, capace di coniugare il trekking con una delle più originali forme d’arte presenti nel territorio.

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